Perché le mamme amano.
Le mamme coccolano.
Le mamme curano.
Le mamme ritagliano.
Le mamme baciano.
Le mamme cantano.
Le mamme incoraggiano.
Le mamme premiano.
Le mamme ridono.
Le mamme gorgheggiano.
Le mamme costruiscono.
Le mamme abbracciano.
E, ogni tanto, le mamme mentono.
A se stesse, soprattutto.
Oggi, questa mamma vi dice per una volta la verità:
Questa mamma, la sera, si rompe le palle a leggere la storia della buonanotte. Se proprio non ne può fare a meno, legge la storia velocemente, senza intonazione, senza prendere fiato, senza rispettare la punteggiatura, senza fare le faccette, senza mimare la voce del lupo cattivo e nemmeno quella dei sette caprettini.
A volte, questa mamma accende il computer, fa partire una delle Fiabe sonore e si congeda dalle figliole con un laconico: “E adesso state zitte, ascoltate la storia, rimanete sotto le coperte e addormentatevi”. Poi spegne la luce e se ne va.
Questa mamma, quando le sue figliole vomitano, le accompagna in bagno, posiziona la loro testa sul gabinetto, si allontana a distanza di sicurezza e aspetta che abbiano finito. Col cavolo che mette loro la mano sulla fronte (che poi, a che serve 'sta mano sulla fronte?). Questa mamma, infatti, quando vede qualcuno vomitare, vomita.
Questa mamma pensa che la neonata, a volte, assomigli in modo preoccupante a Superslot dei Goonies. E glielo dice con sincerità.
Questa mamma chiama “troll” la sua seconda figlia. Non è perfidia, è sano realismo: la creatura, infatti, rutta, scoreggia e regala caccole; se avesse una clava, ci picchierebbe la neonata. Invece deve accontentarsi delle mani nude.
Questa mamma pensa che la sua prima figlia sia terribilmente stonata. Quindi, quando ella canta, le tappa la bocca dolcemente e le dice: “Abbi rispetto per le mie Trombe di Eustachio!”.
Questa mamma piazza le bambine di fronte alla televisione e lascia che guardino orribili cartoni postmoderni come Leone cane fifone. Quando le bambine provano a spegnere la tv, questa mamma le rimprovera e intima loro di vederne almeno altre tre puntate. E questo per poter leggere con calma l’ultimo post su levipere.com, noto sito di gossip velenoso e liberatorio.
Questa mamma ritiene che il martirio dei Santi Vittore e Corona sia nulla in confronto al supplizio di dover giocare con le bambine, accompagnarle a pattinaggio, in piscina, a inglese e fare loro il bagnetto. Almeno i Santi vanno in Paradiso. Ma dove vanno a finire le mamme stanche?
Questa mamma, la domenica mattina, vorrebbe rinchiudere le tre figliole nell’armadio o nella cesta dei giochi o in dispensa, per trombare in santa pace con il loro papà.
Beh? Cosa ci sarebbe di tanto immorale? Ho detto con il loro papà, mica con l’idraulico.
Questa mamma una volta ha mandato la bambina all’asilo senza mutande, ha finito i calzini puliti da una settimana, non ha ancora comprato il libro di solfeggio, il martedì mattina dimentica che c’è ginnastica e sceglie sempre quel giorno per mandare a scuola la bambina vestita come Charlotte Casiraghi al ballo della Croce Rossa.
Questa mamma confessa inoltre di lasciare che le figliole facciano abuso di sostanze nocive (principalmente la crema alla nocciola universalmente nota come N****** e i bastoncini e i sofficini fritti della F*****).
Questa mamma confessa inoltre di lasciare che le figliole facciano abuso di sostanze nocive (principalmente la crema alla nocciola universalmente nota come N****** e i bastoncini e i sofficini fritti della F*****).
Perché lo fa? Per fare prima.
Questa mamma avrebbe ancora tanto da aggiungere ma non può; deve andare ad aprire la porta, stanno bussando i Servizi Sociali (o è forse l'idraulico?).
No, non è vero. Stavo scherzando: la verità è che è finito Leone cane fifone e mi tocca andare a cambiare canale.
P. S.
Tranquilli.
Questa mamma sa che, senza le sue figliole, non sarebbe una mamma.
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